26/05/2026 VENEZIA – La geografia del voto: in terraferma netto vantaggio di Venturini con punte al 70% aFavaro Veneto. Roccaforte dell’elettorato del centrosinistra Venezia. 36 i nuovi consiglieri comunali eletti. || 36 eletti: dodici donne, 24 uomini a sedere sugli scranni del consiglio comunale a Ca’ Farsetti. 14 della Lista Venturini, 5 di Fratelli d’Italia, 2 della Lega, 9 del Partito Democratico, 1 per Forza Italia, Alleanza Verdi Sinistra, Cinquestelle, Ora e Terra e Acqua. Non passano la soglia per entrare in consiglio Tutta La Città Insieme, Resistere Veneto, Città Vive, Futuro Per Venezia Mestre e Prima il Veneto. Numeri e percentuali che, tornando indietro di sei anni si possono quasi sovrapporre con i risultati che fece Brugnaro nella sfida contro Pier Paolo Baretta, sebbene con un’affluenza più alta, intorno al 62% contro quella di questa tornata elettorale che si è fermata al 55%. Resta sempre la lista del sindaco a governare i numeri: 31% per Luigi Brugnaro Sindaco, 30% per Simone Venturini. Peggio vanno i pariti, ma traina il PD che rispetto al 2020 prende 5 voti percenutali in più ed è, tra i partiti, quello che ha preso più preferenze: 24,8% il doppio di Fratelli d’Italia. Crolla la Lega che non arriva al 5% e viene superata da Alleanza Verdi Sinistra al 5,18%. Ora di Boldrin riceve circa tremilacinquecento preferenze, al 2,70% Terra e Acqua che nel 2020 aveva superato il 4%. Uno stallo di un’ora e mezza prima che i risultati dei primi spogli arrivassero. Le proiezioni davano Venutini in testa tra il 47% e il 51, Martella fermo al 44%. Forbice che più passavano le ore, più aumentava. Da un primo stacco di mille voti, al termine degli spogli la distanza di 12 punti percentuali si è tradotta in una differenza di 13mila voti. Una mappa cittadina che denota la specificità di Venezia. Se il centro storico è rosso, ovvero più apertamente di sinistra e quindi per la coalizione di Andrea Martella, la terraferma è quasi tutta colorata di giallo, preferenza, cioè, per Simone Venturini. Boom di voti a Favaro con il 70% di preferenze, 57 a Marghera, intorno al 60 a Chirignago e Zelarino. Il divario diventa meno evidente nelle zone “calde” di Mestre, da via Piave a via Dante (Servizio di Edy Caliman)
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