14/05/2026 BELLUNO – Ha toccato anche il Bellunese la monumentale inchiesta della DDA di Napoli che ha portato alla luce il mercato della privacy di ignari cittadini italiani. Tra gli indagati i direttori degli uffici postali di Sedico e di Vas-Setteville, subito sospesi dall’incarico. || Ci sono i direttori degli uffici postali di Sedico, Luca Senatore 56 anni di Belluno, e di Vas-Setteville, Sara Zanivan 52 anni di Feltre, nell’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sulla vendita di dati personali estrapolati illecitamente dalle banche dati dello Stato. Entrambi sono indagati e la misura è l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nei loro confronti è già stato emesso il decreto che impone la restituzione delle somme indebitamente percepite per la presunta “monetizzazione” degli accessi al sistema “Punto Fisco” (poco più di 9 mila euro per Senatore, 4.150 euro per Zanivan). Entrambi i funzionari sono già stati sospesi dal loro incarico. L’indagine, coordinata dalla DDA di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile partenopea, ha portato a 29 misure cautelari su 85 indagati. Al centro, una presunta organizzazione composta da investigatori privati, funzionari pubblici e appartenenti alle forze dell’ordine accusati di vendere informazioni riservate a società di investigazione e recupero crediti in tutta Italia. Secondo gli investigatori, i dati venivano estratti illegalmente dalle piattaforme del Ministero dell’Interno, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate e di Poste Italiane.Le interrogazioni abusive alla banca dati SDI sarebbero state pagate fino a 25 euro ciascuna, mentre le visure INPS costavano dai 6 agli 11 euro. La Procura di Napoli parla di migliaia di accessi illeciti e di un archivio clandestino con oltre un milione di dati. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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