14/05/2026 SEDICO – Oggi pomeriggio una comunità intera si è stretta alla famiglia De March per l’ultimo saluto al piccolo Lucas. Silenzio e commozione nella piazza antistante la chiesa arcipretale di Sedico che non è riuscita ad accogliere chi ha voluto manifestare il proprio affetto e il proprio dolore. || Smette di piovere improvvisamente. E’ il momento della consacrazione del pane e del vino; un raggio di sole si fa spazio fra le nubi plumbee che incombono e avvolgono il cielo sopra l’arcipretale di Sedico. Se esiste un luogo oltre a quello terreno dove il piccolo Lucas, “il miracolo d’amore di papà Gabriele e mamma Jennifer” ha appena ricordato don Fabiano, sta facendo una delle sue acrobazie, arrampicandosi sulle spalle di Gesù, ebbene se quel luogo esiste, il segnale è arrivato diretto e chiaro e ha riempito i cuori delle migliaia di persone che in silenzio hanno riservato l’abbraccio di amore e di vicinanza alla famiglia De March. Più tardi, quello stesso raggio, potente e caldo, raggiunge la piccola bara di legno chiaro sovrastata da un cuscino profumato di rose bianche e iris. In chiesa, la funzione è preceduta dalle parole di amore e sostegno indirizzate a papà Gabriele e arrivano direttamente dall’anima di Lucas, il picenin, l’amore grande di mamma Jennifer. Nelle parole di mamma Jennifer c’è spazio per le scuse delicate nei confronti dei soccorritori e degli agenti per aver fatto prevalere nei momenti più strazianti il dolore al posto dell’educazione e del rispetto e ci sono i ringraziamenti alla comunità intera presente anche nel momento struggente del commiato. L’omelia di don Fabiano Del Favero, parroco di Longarone, originario di Rivamonte come mamma Jennifer, è intrisa di aneddoti felici e del ricordo lacerante di una settimana fa.Don Fabiano ha battezzato il piccolo Lucas e a Lucas riserva le carezze del Vangelo: “par quasi che qui amore non ci sia, messi di fronte allo straziante doverti salutare e lasciare andare e invece questa chiesa è inondata d’amore” dice fra le lacrime.Dentro e fuori la chiesa la commozione non dà tregua. I gesti per Gabriele e Jennifer sono semplici e carichi di affetto, sospesi nel silenzio di un tempo immobile dove il ricordo di una vita breve continua a vivere dolcemente nelle mani e nei pensieri di chi resta. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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