10/05/2026 BELLUNO – Sostituzione a tempo di record alla guida del reparto di nefrologia dell’ospedale di Belluno, dopo la pensione del primario Andrea Bandera. L’attività si distingue per i dati al di sopra della media nazionale. || 300 ricoveri con attrazione intra ed extra regionale, segno più sulle prestazioni ambulatoriali che nel 2025 hanno superato quota 19.000 in aumento del 12 per cento rispetto all’anno precedente. Servizio di teledialisi efficiente ad Agordo e Pieve di Cadore. Ha trovato una situazione più che ottimale il neo primario della nefrologia del San Martino di Belluno arrivato un mese e mezzo dopo l’uscite per quiescenza del dottor Andrea Bandera.56 anni, trentino di Trento, il dottor Alessandro Laudon punta a proseguire e ad ampliare il servizio di cura offerto dall’unità operativa complessa di Belluno.Studi clinici hanno dimostrato che il 10% della popolazione potrebbe avere un problema di insufficienza renale. L’età media delle persone in dialisi è di 75 anni e sono 35 i pazienti emodializzati di cui 2 a domicilio; 11 gli utenti in dialisi peritoneale, 50 i trapiantati di rene, l’ultimo nelle scorse ore, il quarto da inizio anno. La lista del trapianto fa capo al centro specializzato di Padova, il più performante a livello nazionale, guidato dalla professoressa Lucrezia Furian. – Intervistati GIUSEPPE DAL BEN (COMMISSARIO ULSS 1 DOLOMITI), ALESSANDRO LAUDON (DIRETTORE UOC NEFROLOGIA BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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