05/05/2026 PADOVA – E’ stata la Basilica di Santa Giustina a Padova a dare l’ultimo saluto a Alex Zanardi. Una cerimonia dalle mille emozioni, tra ricordi, applausi e musica. || Silenzi carichi di significato, applausi, frasi che ti colpiscono allo stomaco, ricordi che mettono i brividi. Sono in migliaia a dare l’ultimo saluto ad Alex Zanardi nella basilica di Santa Giustina e sul grande sagrato, e la cerimonia è appassionante e toccante, eccitante e coinvolgente. Dal primo all’ultimo minuto. Ogni applauso sembra non finire mai, ogni sguardo ti spacca il cuore. Fiori bianchi e rossi, rose, gigli, orchidee, decine di messaggi da tutto il mondo, l’handbike di Alex di solito esposta al museo della Medicina sulle scale dell’altare, a simboleggiare che il suo viaggio non è finito. Don Marco Pozza celebra la messa, con lui padre Federico Lauretta, parroco della basilica, don Angelo Sgarabottolo parroco di Noventa Padovana e un’altra decina di sacerdoti. Si inizia col racconto di una sosta in autogrill e la famosa metafora dei 5 secondi.La forza travolgente di Alex come uomo emerge tutta nel racconto di don Marco.Poi il ricordo dei suoi ragazzi, quelli del progetto Obiettivo 3, che Alex ha trasformato in atleti. Ci hai cambiato la vita, dicono tra le lacrime.Quattro i ricordi previsti, per la famiglia la cognata Barbara Manni. Tutta la vita di Alex racchiusa in una parola. Combattente.Poi, tra la canzone “Combattente” di Fiorella Mannoia e le voci del coro “Acendiamo la luce”, a sopresa, l’ultima, la voce di Niccolò, il figlio. Che racconta di Alex che fa il caffè, che impasta la pizza, insomma, che dalle piccole cose diventa un esempio per tutti noi.17.58 non è necessario – 18.26 meravigliosa (Servizio di Federico Fusetti)
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