04/05/2026 VENEZIA – Una svolta economica radicale per rilanciare Mestre e Venezia.Il candidato sindaco Michele Boldrin di “Ora!” propone un piano di attrazione per investimenti e imprese internazionali. || Per Michele Boldrin, candidato sindaco con “Ora!”, il Comune di Venezia si salva innanzitutto rilanciando la sua economia, diventando attrattivi verso l’imprenditoria internazionale e forme di sviluppo che portino benessere. Se Venezia e Mestre sono due città che si spopolano e tra chi rimane c’è un reddito medio sempre più basso non è un caso, è il frutto di una politica miope e incapace di programmare un futuro che andasse oltre il turismo.Da anni secondo Boldrin le uniche forme di imprenditoria di una città lasciata in balìa di se stessa sono quelle dei fondi esteri che comprano un palazzo per trasformarlo in albergo. L’impatto economico è bassissimo. Nè si può pensare di fare conto unicamente sui fondi della Legge Speciale per Venezia, perché la capacità di spesa dello Stato, che qui versa già parecchio anche solo per far funzionare il Mose, è limitata.Il benessere vissuto a Mestre fino agli anni ‘80 e ‘90, stride con la povertà di un quadro attuale che paga dazio alla mancanza di rinnovamento e alla conseguente desertificazione di Porto Marghera, che peraltro oggi produce prevalentemente posti di lavoro a basso reddito. Ci vorrebbe un’agenzia di sviluppo in grado di intercettare e favorire l’insediamento di imprese. E Boldrin appare sinceramente stupito dell’inerzia e della scarsiatà di visione politica di fronte al crollo demografico ed economico degli ultimi anni. – Intervistati MICHELE BOLDRIN (CANDIDATO SINDACO VENEZIA) (Servizio di Filippo Fois)


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