30/04/2026 BELLUNO – A Belluno stamattina il congresso provinciale del comparto metalmeccanico della UIL in un tempo particolarmente complicato dalla situazione internazionale e i problemi legati al mondo del lavoro che cambia. || L’attacco all’Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz, hanno acuito le difficoltà, già pesanti, del sistema economico globale che incide anche sulle filiere industriali della provincia di Belluno. Il 18° congresso provinciale della UILM è partito da qui per analizzare ciò che accade nelle nostre fabbriche, nel Paese e nel mondo per riaffermare il ruolo del sindacato come presidio di democrazia, di diritti e di dignità del lavoro. In provincia di Belluno il settore conta cira 6 mila addetti, tra industria e artigianato, con una presenza crescente di lavoratrici stimata tra il 20 e il 25 per cento della forza lavoro. Ma il comparto, che è pilastro industriale manifatturiero fondamentale, risente anche delle crisi internazionali.Tutto questo in un contesto che riguarda anche la trasformazione del mondo del lavoro che ha riscritto le regole dell’economia, “ma non della dignità”, afferma la UILM. La fase è impegnativa e per certi versi preoccupante.I primi segnali già si vedono: superamento di attività lavorative sostituite da processi automatizzati. E siamo solo all’inizio. – Intervistati ANTONINO COLOMBO (SEGRETARIO PROVINCIALE UILM BELLUNO), ROCCO PALOMBELLA (SEGRETARIO NAZIONALE UILM) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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