23/04/2026 TREVISO – Un insegnante della Provincia di Treviso ha denunciato per diffamazione uno studente delle medie che l’aveva insultato nella chat di classe. E ora la vicenda giudiziaria è arrivata alla fine del suo percorso. || Denuncia per diffamazione, scuse formali, rimborso delle spese legali e un risarcimento per danni morali simbolico devoluto alla scuola per l’acquisto di materiale didattico. I fatti nel 2025. Una scuola media della provincia di Treviso. Nella chat whatsapp di classe uno studente si lascia andare a commenti offensivi e omofobi nei confronti di un insegnante, che denuncia il ragazzo. Poiché il minore non era perseguibile penalmente, il docente poi, assistito dal sindacato Gilda degli Insegnanti eda un avvocato, ha scelto di non proseguire l’azione legale, ottenendo però dalla famiglia una lettera di scuse e il versamento di una somma simbolica.Da Gilda un appello alle famiglie, troppo frequenti i commenti denigratori nei confronti di figure educative anche da parte dei genitori. E poi i figli imitano.Decine le segnalazioni del genere arrivate negli ultimi anni, tre i casi nel trevigiano che hanno avuto un seguito legale. Ecco l’invito ai docenti. – Intervistati MICHELA GALLINA – Coordinatrice Provinciale GILDA Treviso (al telefono) (Servizio di Federico Fusetti)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.