22/04/2026 TREVISO – «Non pensavo ci fosse tanta cattiveria», così, dopo l’ondata di odio social, l’imprenditore che, pur mantenendo l’anonimato, ha pagato vitto e alloggio per una settimana ai giovani pakistani sgomberati dal park Dal Negro e finiti a dormire per protesta sotto i portici. Migranti che hanno trascorso la prima notte su un letto. || La prima notte in un letto, con un bagno a disposizione, un pasto caldo e vestiti puliti con cui andare al lavoro l’indomani. Per gli 11 giovani stranieri che si erano accampati sotto i portici di via Municipio, molti dei quali in precedenza allontanati dal park Dal Negro, una parentesi di normalità. Sebbene la bufera politica continui e il futuro rimanga incerto. Una settimana di vitto e alloggio offerta da un imprenditore che si è rivolto a Mirella Tuzzato, presidente dell’Associazione Veneti Schiacciati dalla Crisi, giudicando inaccettabile il grado di disperazione di questi migranti. Imprenditore che continua a mantenere l’anonimato, non tanto per modestia, quanto per paura, dice, di ritorsioni, perchè il clima intorno al tema accoglienza, quello politico, ma anche quello sociale, resta infuocato. Lo dimostrano i violenti messaggi che gli sono stati indirizzati via social. – Intervistati MIRELLA TUZZATO (Associazione Veneti Schiacciati dalla Crisi), MARIO CONTE (Sindaco di Treviso) (Servizio di Lina Paronetto)
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