22/04/2026 CORTINA D’AMPEZZO – Cresce la polemica sui conti della Fondazione Milano Cortina 2026. Secondo l’associazione ambientalista Mountain Wilderness, il debito accumulato per l’organizzazione dei Giochi non dovrebbe ricadere sulle casse pubbliche. Nel mirino la gestione della Fondazione e la richiesta che eventuali responsabilità siano attribuite ai vertici. || Sono oltre 300 milioni di euro di debito, secondo le prime stime, quelli accumulati dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per la gestione dei Giochi invernali. Una cifra che, secondo Mountain Wilderness, potrebbe crescere ulteriormente con la chiusura del bilancio e che per l’associazione non sarebbe una novità.L’associazione punta il dito contro un modello di gestione che, a suo dire, scaricherebbe i costi sugli enti pubblici, nonostante la Fondazione operi come soggetto di diritto privato. Secondo Mountain Wilderness, infatti, lo Stato e gli enti territoriali avrebbero già messo a disposizione centinaia di milioni di euro, mentre una parte consistente dei ricavi deriva da sponsor, diritti televisivi e contributi del Comitato Olimpico.Mountain Wilderness auspica l’intervento della Corte dei Conti per verificare la legittimità dell’utilizzo di risorse pubbliche e accertare eventuali responsabilità nella gestione. – Intervistati LUIGI CASANOVA PRESIDENTE MOUNTAIN WILDERNESS (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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