21/04/2026 PADOVA – «Un passo verso la verità». Le parole di Gianfranco Jaconis, padre della giovane uccisa a Napoli dalla statuina lanciata da un 13enne, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per i genitori del giovanissimo. || Non ha mai smesso di chiedere la verità la famiglia di Chiara Jaconis, con papà Gianfranco, mamma Cristina e la sorella Roberta. La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo in concorso per i genitori del 13enne prosciolto, perché non imputabile, dall’accusa di aver lanciato la statuetta nel pomeriggio di domenica 15 settembre 2024 quando Chiara, con il fidanzato, stava camminando nei quartieri Spagnoli prima di lasciare Napoli. L’udienza davanti al Gup di Napoli è fissata per il prossimo 26 giugno. Piena fiducia nella magistratura da parte della famiglia di Chiara. I genitori del ragazzo hanno sempre dichiarato, tramite i loro avvocati, la loro estranietà alla vicenda. La statuina lanciata non sarebbe di loro proprietà e chiedono che il figlio venga scagionato nel merito non perché minore di 14 anni, per questo hanno impugnato la sentenza di proscioglimento del ragazzo. La prossima settimana, ci sarà intanto un nuovo incontro tra i legali che li assistono e la famiglia di Chiara Jaconis. – Intervistati GIANFRANCO JACONIS – Papà di Chiara (Al telefono) (Servizio di Chiara Gaiani)


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