18/04/2026 MESTRE – Sconcerto in una scuola media di Mestre. Una docente supplente ha tagliato i capelli a due alunne durante una lezione, davanti alla classe. Il gesto, avvenuto dopo una semplice domanda, ha lasciato le studentesse sotto shock e i compagni increduli. La scuola avvia un’indagine interna, mentre le famiglie chiedono provvedimenti. || Un gesto improvviso, la professoressa che si avvicina a un’alunna e con la forbice le taglia una ciocca di capelli nello sconcerto di tutta la classe. Il fatto alla scuola media Bellini di Mestre. La ragazzina aveva chiesto alla prof di quante righe dovesse essere il rissunto che aveva assegnato alla classe. Una domanda forse di troppo per la docente che decisa si è incamminata verso di lei tagliandole una ciocca di capelli. Attoniti i compagni. Un’altra ragazzina, a difesa della compagna, si è alzata in disapprovazione del gesto violento ma la prof si è avvicinata anche a lei con la forbice e in un lampo si è trovata senza una ciocca di capelli. Un gesto inaccettabile per i ragazzini e per i genitori che ora chiedono che nei confronti della docente, una supplente di una supplete, con l’incarico di accompagnare la classe fino a fine anno, vengano adottati dei seri provvedimenti, nel timore, però che possa commettere fatti gravi come quelli accaduti alla secondaria di primo grado, anche nella scuola a cui verrà assegnata. La vicenda si inserisce in un contesto già delicato: l’insegnante, arrivata da circa tre settimane come sostituta temporanea, aveva iniziato a creare malumori tra gli alunni per metodi ritenuti severi e valutazioni molto rigide. Il gesto sarebbe avvenuto in risposta a una semplice richiesta di chiarimento su un compito, degenerando in un’azione del tutto sproporzionata. Dopo l’accaduto, la scuola ha avviato verifiche interne per accertare le responsabilità e valutare i provvedimenti da adottare. Anche se da parte della stessa non è arrivato nessun commento. L’insegnante avrebbe riconosciuto l’episodio, parlando di un eccesso e di un tentativo maldestro di farsi comprendere. Intanto, le famiglie si sono mobilitate, preoccupate per la sicurezza dei propri figli e per le possibili conseguenze educative. Sul piano giuridico, il caso potrebbe avere risvolti rilevanti civili e penali per abuso di mezzi di correzione e disciplina, mentre riemergono precede – Intervistati MAIKA CANTON (Assessora alle politiche educative comune di venezia) (Servizio di Edy Caliman)


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