16/04/2026 TREVISO – Dopo l’ingresso di Joy e Pimpa negli ospedali di Treviso e Piove di Sacco, il presidente Alberto Stefani si prende l’impegno di proporre una legge nazionale per regolare l’ingresso degli animali d’affezione nelle strutture sanitarie. «Sono famiglia» dice il presidente || Un impegno netto e deciso quello del presidente Alberto Stefani che si è commosso seguendo le storie di Barbara e della sua Joy a Treviso e di Pimpa e della sua padrona all’ospedale di Piove di Sacco. Qui le pazienti hanno potuto riabbracciare i loro cari amici a quattro zampe solo dopo molto tempo da loro ricovero. Pur essendo la pet therapy riconosciuta a livello di cura già dal 2003, in Italia manca una legge nazionale che regolamenti l’accesso di cani e gatti dentro le strutture sanitarie. Oggi le norme variano sia a livello regionale che sanitario, dipendono cioè dalla direzione sanitaria specifica che le stabilisce di volta in volta. Ma come ribadisce il presidente, si tratta di aprire le porte a compagni di vita, oggi membri della famiglia a tutti gli effettiUn’idea portata avanti dall’associazione Angeli con la Coda dove Antonio Scalise, marito di Barbara e Valeria Vezzaro, esperta di Pet Therapy, se ne occupano da oltre 15 anni. I cani, oltre ad essere vaccinati e chippati devono anche aver fatto un percorso precisoL’associazione si è detta anche felicemente sorpresa della proposta del presidente Stefani e disponibile, se lo vorrà, a dare una mano alla stesura della legge. – Intervistati ALBERTO STEFANI (Presidente del Veneto), ANTONIO SCALISE (Educatore Cinofilo) (Servizio di Elena Dal Forno)
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