11/04/2026 BREGANZE – Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a chiarire le cause della morte di Marco Conte, 52 anni, l’ex campione di hockey trovato senza vita in una roggia a Breganze. Vinse lo scudetto a Bassano || È l’esame autoptico, ordinato dal pubblico ministero, il passaggio chiave per fare piena luce sulla morte di Marco Conte, 52 anni, ex giocatore di hockey su pista, trovato senza vita in una roggia nelle campagne di Breganze, a Maragnole. Gli inquirenti vogliono capire se all’origine della caduta dalla bicicletta ci sia stato un malore improvviso o un’altra causa. L’uomo è stato rinvenuto riverso nell’acqua, profonda poche decine di centimetri, da uno studente che ha dato l’allarme venerdì alle 6.30. Un elemento che rende ancora più necessario chiarire cosa sia accaduto negli ultimi istanti. Secondo una prima ricostruzione, Conte stava rientrando a casa quando avrebbe perso il controllo della bici, finendo nel fossato. Ma sarà solo l’esame autoptico a stabilire se la morte sia avvenuta per annegamento o per altre cause precedenti alla caduta. Intanto, il mondo dello sport locale è addolorato. Conte era stato un protagonista dell’hockey su pista: cresciuto nel vivaio di Breganze, aveva giocato anche a Trissino, Valdagno e Bassano. Proprio con il Bassano aveva conquistato nel 2004 uno storico scudetto, lasciando un segno nella storia dell’hockey cittadino. Un atleta stimato, ma soprattutto un uomo molto conosciuto e benvoluto. Ora si attende il responso dei medici legali per dare risposte alla famiglia e a un’intera comunità che oggi si interroga su una tragedia ancora senza spiegazione. (Servizio di Ivano Tolettini)


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