10/04/2026 LAMON – Sito di stoccaggio “Ponte Ronco”. Il consigliere provinciale delegato Bortoluzzi avverte: “Le rassicurazioni di Trento non bastano: il Vanoi è una vena vitale per Belluno e per tutto il Veneto: saremo sentinelle attive.” || Infinita la discussione sul Vanoi.Specialmente in tema di sicurezza ambientale che non può fermarsi ai confini amministrativi. È questo il messaggio del Consigliere delegato al Demanio Idrico della Provincia di Belluno, Massimo Bortoluzzi, a seguito del riscontro ricevuto dalla Provincia Autonoma di Trento in merito alla criticità del sito di stoccaggio “Ponte Ronco” a Canal San Bovo.La Provincia di Trento ha confermato che la discarica opera in conformità alle norme, protetta da una barriera e progettata per resistere a piene con tempi di ritorno di 200 anni sulla base di studi del 2012.Da allora, però, si sono vissute siccità estreme e piene improvvise che hanno riscritto i parametri della sicurezza idraulica. Modelli statistici di quattordici anni non vengono più ritenuti sufficienti per un alveo delicato come quello del Vanoi.C’è infatti preoccupazione per quella che potrebbe essere la portata di un eventuale incidente ambientale visto che il torrente Vanoi è un’arteria vitale che si immette nel Cismon e poi nel Brenta. Un inquinamento a Ponte Ronco si trasformerebbe in poche ore in un disastro ecologico che colpirebbe non solo il bellunese, ma l’intero sistema produttivo e agricolo della pianura veneta. Proprio per questo la Provincia di Belluno ha deciso di farsi sentire ponendosi come baluardo a difesa di un patrimonio idrico che appartiene a tutti i veneti. (Servizio di Fabio Fioravanzi)
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