09/04/2026 BELLUNO – La riapertura del Teatro de la Sena a Feltre segna uno spartiacque sulla gestione dei siti culturali della provincia. Feltre si chiama fuori dall’ipotesi di rientrare nella Fondazione Teatri delle Dolomiti, ente la cui gestione sembra da tempo commissariale. || A oltre un anno e mezzo dall’avvio dei lavori per la riscrittura dello statuto, resta ancora incerto il futuro della Fondazione Teatri delle Dolomiti. Da Feltre arriva una posizione chiara: il Comune conferma l’intenzione di non rientrare nell’ente, segnando una distanza netta rispetto al progetto di rilancio. La dimostrazione cristallina è arrivata durante la conferenza di presentazione della riapertura del Teatro de La Sena: progetto culturale affidato al Teatro Stabile del Veneto, mentre della gestione pratica se ne occuperà la società rodigina Aqua che già cura altri siti culturali di Feltre, dalla Galleria Rizzarda alle Torri. La scelta di Feltre pesa, eccome, considerando il ruolo tra i soci fondatori, assieme a Comune, Provincia di Belluno e Fondazione Cariverona, senza scordare la Regione Veneto. Fra il 2011 e il 2013 si sfilano in successione Fondazione Cariverona, Provincia, Comune di Feltre, Regione Veneto. Ritrovare coesione, oggi, anche con l’ingresso di altri partecipanti sostenitori, potrebbe incidere, e non poco, sulle prospettive della Teatri delle Dolomiti. Laconico l’assessore regionale Dario Bond.Dopo la fase commissariale, il nuovo statuto nel 2017 sancisce un unico socio, il Comune di Belluno, mentre a tutt’oggi di altri possibili partner non c’è l’ombra. Resta invece il sostegno economico della Fondazione Cariverona, che continua a garantire il proprio contributo annuale e risorse sul progetto Culture Link, avviato dall’ex presidente Massimo Ferigutti e tuttora in un limbo, esattamente come la produzione di una stagione teatrale propria. La gestione attuale, guidata dalla presidente Michela Marrone, si limita all’ordinaria amministrazione: conti in ordine, ma nessun rilancio progettuale o strategico. Dal Comune di Belluno, l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano assicura che “i lavori sono in corso”. Ma, nei fatti, tutto resta fermo. E mentre lo statuto, redatto da un professionista esterno, attende ancora una definizione condivisa, il – Intervistati DARIO BOND (ASSESSORE MONTAGNA REGIONE VENETO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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