28/03/2026 MIRA – Migliaia di persone questa mattina hanno partecipato ai funerali di Monsignor Dino Pistolato, parroco degli ultimo, morto martedi in seguito a un ictus. Tantissimi i giovani che lo ricordano come una persona unica. || Tra le migliaia di persone che hanno dato l’ultimo saluto, nel Duomo di Gambarare, a Monsignor Dino Pistolato, spentosi il 24 marzo, c’erano tantissimi giovani. Anche in loro, Don Dino, parroco degli ultimi, ha lasciato un segno indelebile.Un’ora e mezza prima della cerimonia funebre, officiata dal Patriarca Moraglia, il piazzale era già affollato. Moltissimi i fedeli della parrocchia dove Dino, già direttore della Caritas veneziana e vicario episcopale, si trovava dal 2018, ma anche rappresentanti di associazioni, cooperative, istituzioni con le quali aveva collaborato. Nell’omelia, Moraglia ha ricordato il loro primo incontro.Una funzione toccante cui hanno preso parte un centinaio tra sacerdoti e religiosi, da Don Torta a Don Luca Biancafior, ex parroco di Marghera, molto legato a Don Dino. Durante l’offertorio, che Pistolato ha chiesto sia utilizzato per il restauro del Duomo, uno alla volta, i sarcerdoti hanno accarezzato il feretro tra le lacrime, sfiorando il vangelo e la sua stola posati sopra la bara. Poi le parole del nipote Gianni, presente con fratelli e sorelle di Don Dino, e gli altri familiari. – Intervistati LUIGI BRUGNARO (SINDACO DI VENEZIA) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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