27/03/2026 VENEZIA – Dopo Fratelli d’Italia, anche Forza Italia. Lo scossone post referendum investe il centrodestra, in Regione i capigruppo non sono affatto meravigliati dalle grandi manovre in corso, non tanto come conseguenza alla vittoria del no, quanto come spartiacque da qui alle prossime riforme e alle Politiche del 2027. || La reazione è quella di chi la resa dei conti se l’aspettava. Dopo Fratelli d’Italia, anche Forza Italia, incassata la sconfitta al referendum, patisce uno scossone, il turn-over alla guida dei senatori azzurri tra Maurizio Gasparri e Stefania Craxi, apertamente appoggiato da Marina Berlusconi. Il capogruppo azzurro in Regione Alberto Bozza prende atto, il passaggio, evidentemente, era obbligato.E’ in corso, dice, una legittima discussione nel partito, ma per Bozza non c’è ragione di pensare che l’onda lunga lambisca anche il segretario. Fino a che punto Tajani potrà contare sull’appoggio degli eredi del Cavaliere resta da vedere, chi invece si fa forte di una fiducia incondizionata, quella nel fiuto politico della leader, è Fratelli d’Italia. Ben vengano anche le tempeste, la premier, secondo il capogruppo Claudio Borgia, saprà governare la nave comunque. Tornata nel cassetto la pratica giustizia, il centrodestra si riallinea su un altro tema cardine, l’immigrazione. Sia Meloni che Tajani esultano al via libera del Parlamento europeo al rimpatrio degli stranieri irregolari anche in Paesi Terzi e non solo in quello d’origine. Di fatto avvallando la linea italiana. – Intervistati ALBERTO BOZZA (Capogruppo regionale Forza Italia), CLAUDIO BORGIA (Capogruppo regionale Fratelli d’Italia), ELISABETTA GARDINI (Deputata Fratelli d’Italia) (Servizio di Lina Paronetto)
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