26/03/2026 LIMANA – Una lavoratrice incinta rimasta senza lavoro. Accade alla Epta Costan di Limana, dove il mancato rinnovo di un contratto di somministrazione accende lo scontro tra sindacato e azienda. La Fiom provinciale parla di una scelta grave e chiede spiegazioni. || Una lavoratrice in gravidanza, e un contratto che non viene rinnovato. Succede a Limana, nello stabilimento Epta Costan, e il caso fa esplodere la polemica. A denunciarlo è la Fiom Cgil di Belluno, con il segretario Stefano Bona, che parla di una decisione “formalmente legittima, ma profondamente ingiusta”. Per il sindacato, si tratta di un episodio che colpisce una lavoratrice in uno dei momenti più delicati della vita, la maternità, e che appare in netto contrasto con i principi di parità di genere che l’azienda dichiara pubblicamente. Proprio attorno alla Festa della Donna erano state promosse campagne e iniziative interne dedicate al valore del lavoro femminile. Ma, sottolinea la Fiom, alle parole non sarebbero seguiti i fatti. E pesa anche un precedente: in altre occasioni, contratti di lavoratrici in gravidanza sarebbero stati rinnovati. Da qui le domande del sindacato: perché questa volta no? Hanno pesato esigenze produttive più dei diritti? La Fiom chiede ora un passo indietro da parte dell’azienda, chiarimenti immediati e garanzie per il futuro. Una vicenda che riapre con forza il tema della tutela delle donne sul lavoro: perché, anche quando il licenziamento non c’è formalmente, restare senza rinnovo può significare, di fatto, perdere tutto proprio nel momento più fragile. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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