26/03/2026 VENEZIA – Clima infuocato all’ultimo Consiglio Comunale prima delle elezioni.Molti i punti all’ordine del giorno, ma ad accendere il dibattito tra maggioranza e opposizione è il giudizio sugli 11 anni di amministrazione Brugnaro. || Ca’ Farsetti si trasforma subito in un’arena anche nell’ultimo consiglio comunale dell’era Brugnaro. L’ordine del giorno sarebbe già di per sémonumentale: 15 pagine che partono dal bilancio di previsione per gli esercizi finanziari esconfinanoin un ingorgo di mozioni e sopratutto di raccolte firme di cittadini in attesa anche da mesi di una risposta dal Comune. Una petizione è sul riassetto dell’area dell’ex Umberto I, una per essere consultati sulla ciclovia del Lido, una contro bacari-tour e addii al celibato. E ancora: petizioni per la chiusura e lo spostamento della mensa Ca Letizia di via Querini , contro l’installazione di una antenna di telefonia a Sant’Erasmo, per il ripristino della linea 9 tra Dese e Mestre.Ma il clima in aula è rovente. Il dibattito s’infiamma già al primo punto trasformandosi in uno scontro a tutto campo su questi 11 anni di amministrazione Brugnaro: dai musei civici alle case sfitte, dai trasporti pubblici alla Biennale, dalla sicurezza alla mancanza di sicurezza. Il Consiglio inizia poco dopo le nove, lo scontro parte subito e va avanti per due ore . Un’altra ora è occupatadall’intervento del sindaco. Alle 14 si è ancora al secondo punto dell’ordine del giorno. Chi ha organizzato le raccolte firme attende con i documenti in mano, col dubbio che non si arrivi mai ad affrontare il proprio argomento. C’è anche una mozione di Terra e Acqua 2020 sostenuta da quasi tutti i partiti per una moratoria delle affittanze turistiche ma a sera, quando il sole tramonta su Ca’ Farsetti, il Consiglio è ancora in pieno svolgimento. (Servizio di Filippo Fois)
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