26/03/2021 TREVISO – Avevano chiesto addirittura un elicottero per spargere petali sul feretro: folla ai funerali blindati di Joco Durdevic, il 53enne ucciso dal nipote durante una lite || Per l’ultimo saluto a “Joco” c’erano anche il figlio Riccardo, in carcere a Treviso, e il nipote Ivan, detenuto a Padova. Il piazzale della chiesa di Santa Maria del Rovere, è stato letteralmente presidiato da Polizia e Carabinieri, mentre scortati dalla Polizia Penitenziaria figlio e nipote sono stati accompagnati all’interno del tempio salutando i famigliari a distanza.E’ un funerale blindato quello di Riccardo Durdevic, Il capoclan rom che era stato ferito mortalmente a colpi di pistola dal nipote Branko, a Borgo Capriolo.A vegliare da ieri la salma del 53 enne tutti gli 8 figli e i numerosi parenti e amici provenienti da ogni parte del Veneto, nella casa nel quartiere di Santa Maria del Rovere, poco lontano dalla chiesa, dove questa mattina si è svolto il funerale celebrato da don Adelino Bortoluzzi. Bara bianca, coperta da rose bianche e rosse, in ogni colonna della chiesa una corona con i nomi dei figli e delle famiglie che gli hanno voluto rendere omaggio, ai piedi dell’altare, di fianco alla bara la fotografia, del papà, del nonno “Joko”. Tra le trecento persone presenti anche molti bambini. Nell’omelia del parroco parole per incoraggiare una riconciliazioneUn messaggio di pace confermato dal cugino Janko al figlio di Riccardo Durdevic.I parenti avevano addirittura chiesto se potevano noleggiare un elicottero per spargere i petali dei fiori sopra alla bara. All’uscita dalla chiesa sono invece stati i nipotini a lanciare i petali di rosa tra gli applausi dei presenti. – Intervistati FRANCESCO MURGIA (Avvocato famiglia Durdevic) (Servizio di Nicola Marcato)


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