22/03/2026 TREVISO – Ieri vi abbiamo presentato Galleria Altinia, oggi tocca a Ca’ Zenobio, si chiudono oggi le giornate FAI || Solo un paio di km fuori città, ben ripagati dallo spettacolo che offre Ca’ Zenobio, villa settecentesca aperta in questi giorni grazie alle giornate FAI di Primavera. Qui sono state aperte le due sale della musica, che si raggiungono dopo che l’occhio si appaga della vista del verde e l’orecchio dell’acqua che scorre accanto. Nella sala che accoglie gli affreschi del veneziano Francesco Fontebasso, al centor impariamo un altro esempio di come l’arte possa ancora insegnarci la vita, anche solo guardando il soffitto. Nell’altra sala le scene amorose affrescate da Gregorio Lazzarini, maestro di Giambattista Tiepolo, qui Eros è al centro del soffitto, e sulla parete coppie di innamorati desunte dalla mitologia (Ercole e Onfale) o dai poemi epici (Orlando Furioso e Gerusalemme liberata) con dettagli particolari di animali e frutta molto suggestivi e poco frequentiQui è evidente anche una tecnica particolare del Lazzarini che con un chiodo incise il disegno sulla malta semifrescaLa villa, acquistata da Cassamarca alla fine degli anni ’90 è stata finemente restaurata, oggi è sede di uno studio legale ma si parla di farne un museo permanente o sede di un archivio pubblico. Il prossimo appuntamento con le giornate FAI torna ad ottobre. – Intervistati Antonio Costantini (Narratore e restauratore ), MARIA FRANCESCA BELLO (Narratrice Fai) (Servizio di Elena Dal Forno)
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