21/03/2026 VENEZIA – Fine settimana di riflessione e calma per cercare di ricucire lo strappo che si è creato tra la Biennale e il governo. Trapela un cauto ottimismo. || Dopo il tanto clamore di questi giorni, un po’ di silenzio e riflessione, favoriti anche dall’attesa della politica sul voto al referendum. Ma tanto a Roma, quanto a Ca’ Giustinian, si sta lavorando perché presto, forse già entro una decina di giorni, ci possa essere un chiarimento distensivo tra il ministro ai Beni culturali, Alessandro Giuli, e il presidente della Biennale di Venezia, per provare a ricucire lo strappo maturato in merito alla presenza della Russia alla Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Da entrambe le parti c’è disponibilità per arrivare a un chiarimento. Riflette come al solito con parole cariche di significato sul ruolo della Biennale di Venezia l’ex ministro già presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta.La Biennale e la città non possono prescindere nei loro percorsi, spiega ancora Baratta. – Intervistati PAOLO BARATTA (EX PRESIDENTE BIENNALE DI VENEZIA) (Servizio di Lorenzo Mayer)
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