20/03/2026 PONTE NELLE ALPI – La perdita di un proprio caro, per quanto anziano, è sempre un dolore.Dovergli dire addio con i tempi scanditi dai turni del personale comunale diventa inaccettabile: è la storia che, nata da una lettera che abbiamo ricevuto, voi raccontiamo. || “Mi chiedo, e chiedo pubblicamente all’Amministrazione: è accettabile che un momento di dolore così intimo e sacro debba essere cronometrato sulla base dei turni o della fretta del personale? Quanti funerali può gestire davvero il Comune il sabato? E perché, in un territorio che dovrebbe mettere il cittadino al centro, non è possibile prevedere una flessibilità che rispetti la dignità del lutto, magari permettendo esequie anche nel pomeriggio?”E’ quello che ha scritto Massimiliano Prest al Comune di Ponte nelle Alpi ancora sconvolto, a una settimana dalle esequie della mamma, per essere stato costretto a celebrarne il funerale alle 9.30 del mattino.Prest non si aspetta scuse, e nemmeno ne chiede, vorrebbe solo che la sua denuncia fosse utile affinchè lo stesso non debba più accadere a nessun altro. – Intervistati MASSIMILIANO PREST (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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