17/03/2026 FELTRE – Un patto tra lavoratori, imprese e territorio per rilanciare l’economia bellunese. È questo il messaggio che arriva dal Consiglio generale della Cisl Belluno Treviso, riunito oggi a Feltre. Sul tavolo, i dati su occupazione e spopolamento, ma anche le opportunità della nuova legge sulla partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese. || La partecipazione come leva per rilanciare il territorio. Da Feltre, il Consiglio generale della Cisl Belluno Treviso mette al centro un modello di sviluppo che punta sulla condivisione tra lavoratori e imprese. Secondo il segretario generale territoriale, serve un cambio di passo per contrastare le criticità della provincia: calo demografico, meno giovani al lavoro e una progressiva riduzione delle imprese.A preoccupare sono i numeri: occupazione stabile ma in rallentamento, giovani sempre meno presenti nel mercato del lavoro e oltre 5 milioni di ore di cassa integrazione nel 2024. Intanto la popolazione continua a diminuire e invecchiare. In questo scenario si inserisce la nuova legge sulla partecipazione dei lavoratori, al centro di uno studio presentato durante i lavori.Secondo l’analisi, oltre un terzo delle aziende bellunesi potrebbe riconoscere ai dipendenti più di 2.500 euro l’anno in premi legati agli utili. Un segnale importante, ma che deve tradursi in azioni concrete, sottolinea la Cisl nazionale.Dalla crisi demografica alle vertenze industriali aperte, come quelle della Hydro e della Edim Bosch, la sfida è rendere il territorio più attrattivo per giovani e imprese. Per il sindacato, la strada passa da più contrattazione, servizi, infrastrutture e da un nuovo equilibrio tra economia e comunità. Una sfida che riguarda non solo Belluno, ma il futuro delle aree montane in tutta Italia. – Intervistati FRANCESCO ORRU’ (SEGRETARIO CISL BELLUNO TREVISO), STEFANO DAL PRA CAPUTO (RICERCATORE), DANIELA FUMAROLA (SEGRETARIA GENERALE NAZIONALE CISL) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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