17/03/2026 VENEZIA – «La Biennale è andata oltre la sua autonomia» così il presidente della Commissione Cultura alla Camera Federico Mollicone sulla partecipazione della Russia alla prossima Esposizione d’arte contemporanea.«Gli ispettori del ministero – ha detto a Ring – hanno acquisito le carte chieste al Cda della Fondazione». || Le capacità e i meriti di Pietrangelo Buttafuoco non si discutono, ma di fronte a certe decisioni non si possono ignorare le circostanze internazionali nelle quali ci troviamo. Ospite di Ferdinando Avarino a Ring, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati lo sottolinea intervenendo sulla partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia.Come annunciato, il ministero sta già passando al vaglio sia i verbali del Consiglio di Amministrazione della Biennale che la sua corrispondenza con Mosca.Il ministro della Cultura Giuli peraltro ha chiesto a Tamara Gregoretti rappresentante del ministero nel Cda della Biennale chiesto di dimettersi: “non ha avvisato né della possibile presenza russa alla Biennale né di essersi espressa a favore, pur consapevole della sensibilità internazionale della questione”.  La libertà artistica della Biennale di Venezia non è mai stata messa in discussione, conclude Federico Mollicone, né la questione riguarda il popolo russo: riguarda il suo Governo e un allestimento che ne sarebbe sua diretta emanazione. Una delle curatrici ad esempio è figlia del ministro degli esteri di Putin. – Intervistati ON. FEDERICO MOLLICONE (PRESIDENTE COMMISSIONE CULTURA CAMERA DEPUTATI) (Servizio di Filippo Fois)


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