17/03/2026 VENEZIA – Crisi energetica. Sull’ipotesi di riaprire i rubinetti del gas russo, Stefani segue la linea del partito, ma invoca l’intervento dell’Unione Europea. || Mantiene la linea del segretario nazionale del caroccio, ma senza sbilanciarsi troppo, il presidente di Regione, sull’ipotesi di tornare ad aprire i rubinetti del gas russo, per diminuire i rincari e attutire, quanto possibile, la crisi energentica in corso. “Non si tratta di essere pro-Putin, ma di non essere sciocchi” aveva detto Salvini, in netta opposizione con l’altro vicepremier, il forzista tajani convinto a mantenere le sanzioni alla Russia. Non si può dire, però, che tra i due litiganti, il terzo goda. Non si esprime, infatti, Meloni, attenta a mantenere i rapporti con l’America di Trump e gli equilibri interni a pochi giorni dal referendum sulla giustiza. Quel che è certo è che una soluzione bisogna trovarla. Stefani, dal canto suo, invoca gli aiuti da Bruxelles. – Intervistati ALBERTO STEFANI (Presidente regione veneto), ERMETE REALACCI (Presidente onorario Legambiente ex deputato Pd ) (Servizio di Edy Caliman)
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