17/03/2026 VENEZIA – Rendere più facile e conveniente la realizzazione di impianti fotovoltaici in zone ad alto consumo di suolo come quelle industriali. E’ il progetto della Regione per far calare gli investimenti in campi agrivoltaici in Veneto. || Centinaia di persone marciano in segno di protesta attorno all’area che dovrebbe diventare il più grande parco agrivoltaico d’Italia: 165 ettari di suolo agricolo (cioè 230 campi da calcio) in cui si prevede la posa di 118mila pannelli alti 4 metri. Il tutto a ridosso dell’abitato di Torre di Fine in Comune di Eraclea. Manifestazioni come quella di sabato sono sempre più frequenti in Veneto. E indirizzate spesso ad un unico mittente: la Regione. A Venezia c’è coscienza del problema. Il tema è nazionale, ma in Regione si è pensato ad una soluzione: a breve sarà approvato in giunta un provvedimento di accellerazione delle cosiddette “aree idonee”: l’obiettivo è rendere cioè rendere più facile e attrattiva la realizzazione di impianti in zone che hanno già subito il consumo del suolo come ad esempio quelle industriali. – Intervistati MASSIMO BITONCI (ASSESSORE SVILUPPO ECONOMICO REGIONE VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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