16/03/2026 TREVISO – «Sono innocente»: rigetta le pesantissime accuse l’insegnante arrestata nell’ambito dell’inchiesta romana per pedofilia insieme al compagno. Nelle prossime ore l’interrogatorio di garanzia. Il fascicolo potrebbe essere trasferito a Venezia. || «La nostra cliente contesta tutto quello che le viene addebitato e ci difenderemo nelle sedi opportune: ci sono gli elementi per farlo». Così’ l’avvocata Francesca Ottoni, che insieme alla collega Marta Labozzetta difende la 52enne trevigiana, insegnante in un istituto superiore di Treviso, arrestata insieme al suo compagno, un giornalista e manager di 48 anni con le accuse di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. La docente, rinchiusa in carcere alla Giudecca, sarà ascoltata nelle prossime ore dal gip di Roma per l’interrogatorio di garanzia, così come il suo compagno, in cella a Rebibbia. L’inchiesta della Procura capitolina potrebbe però essere trasmessa per competenza territoriale a quella di Venezia. – Intervistati MARTINA SEMENZATO (Presidente Commissione parlamentare inchiesta femminicidi) (Servizio di Lina Paronetto)


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