25/03/2021 MARGHERA – “Non lavoriamo ma continuiamo a pagare tasse e bollette. Cosi non è giusto”. La protesta dei ristoratori davanti alla sede della protezione civile di Marghera. || Davanti alla sede della protezione civile si è riunita la delegazione veneto di Mio italia che rappresenta il mondo della ristorazione, una delle categorie più colpite dalle restrizioniAvviliti e disperati, i ristoratori sono a un punto di non ritorno e da martedì 6 aprile apriranno a pranzo e a cena. “Non è una provocazione, dicono, né un atto dimostrativo, ma una questione di sopravvivenza. Zona rossa o meno, questo è il loro intento. “Apriremo”. «Da un anno i piccoli imprenditori dell’ospitalità a tavola sono costretti a chiudere-aprire-chiudere, in contrasto con le evidenze scientifiche. Senza prospettive, programmazione, piani di rilancio, indennizzi ragionevoli, interventi sui costi fissi. Nulla. Non sono più padroni del presente e del futuro e di quello delle loro famiglie” – Intervistati DENIS PENZO (DELEGAZIONE VENETO “MIO ITALIA”), MARRICO SARTORI (DELEGAZIONE VENETO “MIO ITALIA”) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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