13/03/2026 CORTINA D’AMPEZZO – A Casa Veneto si è concluso l’evento “Esportiamo inclusione” proposto dalle Ulss del Veneto e che questa settimana Antennatre ha trasmesso in diretta. E’ stata occasione di confronto sui temi della disabilità in occasione dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026. || Paralimpiadi, tempo di bilanci: dalle strutture alle condizioni della neve che in questi giorni di primavera anticipata hanno creato non pochi problemi per la preparazione delle piste considerando che la preparazione fisica richiede molto lavoro. Lo dice la letteratura. Non esistono programmi personalizzati per allenare un atleta paralimpico, al contrario di quanto avviene per gli atleti normodotati che sono di più facile gestione. Il lavoro perciò deve tenere conto dell’equilibrio del corpo e dei meccanismi di compenso che esso mette in atto.Sono stati comunque fatti passi da gigante anche se la strada è ancora lunga. Quanto all’eredità dei giochi paralimpici, in termini infrastrutturali degno di nota è l’intervento eseguito allo stadio del ghiaccio di Cortina, così come l’Arena di Verona, perchè rendere accessibile un monumento che ha 2 mila anni di storia è forse la cosa che più ha colpito anche gli ospiti stranieri arrivati da tutto il mondo. – Intervistati GIUSEPPE FASIOL (COMMISSARIO PARALIMPIADI MILANO CORTINA 2026), BEATRICE PERALE (SPECIALIZZANDA MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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