11/03/2026 TREVISO – “Il covid non esiste”. Il negazionista che filmava negli ospedali è stato condannato ad un anno ed al pagamento di una provvisionale di 3000 euro all’Ulss2 || Telecamera in mano, entrava negli ospedale nel momento più difficile della lotta contro il covid, per dimostrare che la pandemia era solo un’invenzione. E’ stato accusato di diffamazione in quanto con quelle immagini ha offeso la reputazione dell’Ulss 2, interferenza illecita nella vita privata e violazione di domicilio. Il 46enne residente a Treviso è stato condannato ad un anno, pena sospesa e a pagare una provvisionale di 3000 euro. L’Ulss2 che si è costituita parte civile potrà chiedere un eventuale risarcimento attraverso un procedimento civile. La vicenda era nata nel 2020, quando il finto reporter, si era introdotto nell’ospedale di Treviso nel pieno del covid, quando medici e infermieri lottavano per salvare delle vite. Silenzio, non c’è anima viva, nessun via vai di medici o malati intubati, tutto è tranquillo, aveva scritto sui social. Ma i video sono finiti in Procura e se per il 46enne il covid era una bugia la pena del tribunale invece è una realtà (Servizio di Daniela Sitzia)


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