09/03/2026 VENEZIA – Pioggia dei condanne da parte della politica e delle associazioni studentesche della contestazione subita a Ca’ Foscari da Carlo Calenda. Ma a smorzare i toni è proprio il leader di Azione. || Dopo Emanuele Fiano interrotto ad un convegno sulla pace in Medio oriente, anche Carlo Calenda è stato contestato dal collettivo Sumud a Ca’ Foscari, con tanto di gesto con la mano a mimare la p38.La contestazione del collettivo Sumud è stata stigmattizzata da più parti, sia dal mondo politico che dalla associazioni studentesche. Ma è ridimensionata proprio da chi ne è stato vittima. L’associazione Futura.“Al nostro arrivo Calenda era nascosto da qualche parte per paura del confronto – scrive il collettivo – talmente intimoriti dalla loro stessa ombra hanno fatto ritardare il tutto per evitare lo scontro”.Calenda su Facebook è perentorio: “Erano due ragazzi (di numero) che hanno sbagliato il cartellone, (e in effetti nello striscione avevano scritto Renzi) non gli funzionava il megafono, blateravano cose incomprensibili e quando li ho invitati a esprimersi in lingua italiana al microfono si sono dileguati. So ragazzi.” – Intervistati GIULIA ALBERONI (FUTURA) (Servizio di Filippo Fois)


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