09/03/2026 VENEZIA – Riforma dei porti: doveva essere questo il centro dell’incontro del presidente nazionale di Assoporti, ma inevitabilmente si è parlato della crisi in medio oriente: futuro incerto se la guerra continuerà || Doveva esserci la riforma dei porti approvata a dicembre dal Consiglio dei Ministri, al centro dell’incontro di Roberto Petri a Venezia. Da pochi mesi presidente di Assoporti, l’organizzazione che rappresenta porti e Autorità di Sistema Portuale italiane, Petri aveva scelto proprio Venezia per iniziare una serie di consultazioni locali sulla riforma promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma nell’incontro con Matteo Gasparato, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, cioè i porti di Venezia e Chioggia, hanno inevitabilmente preso il sopravvento le conseguenze della guerra in Iran.Il “quanto” è uno dei due termini su cui si consuma la crisi innescata dalla guerra all’Iran di Stati Uniti e Israele. L’altro naturalmente è il “dove”: quello stretto al termine del Golfo Persico, il golfo dove si affacciano Kuwait, Iran, Iraq, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. – Intervistati ROBERTO PETRI (PRESIDENTE ASSOPORTI), MATTEO GASPARATO (PRES. AUTORITA’ SISTEMA PORTUALE ADRIATICO SETTENTRIONALE) (Servizio di Filippo Fois)
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