07/03/2026 VENEZIA – Oltre un miliardo di aumento della spesa energetica nel 2026 a carico delle aziende venete se il conflitto in Medio Oriente durerà mesi. La stima della Cgia di Mestre, che chiede interventi a livello nazionale ed europeo, con la Lega che parla di speculazioni e il Pd che incalza il Governo. || Le materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova, il vetro di Murano. Sono alcuni dei distretti produttivi che risentirebbero maggiormente del caro energia secondo il focus della Cgia di Mestre sulle ricadute economiche del conflitto in Medio Oriente. L’attacco di Stati Uniti e Israele rischia di costare alle imprese venete un aumento dei costi per il 2026 di un miliardo e 100 milioni di euro. Se il conflitto dovesse protrarsi per mesi, il blocco dello stretto di Hormutz comporterebbe conseguenze devastanti, anche se proprio in queste ore dall’Iran arriva la notizia della riapertura del transito navale, fatti salvi i bastimenti statunitensi e israeliani. Ma quanto gli armatori si fideranno di questa disponibilità è difficile a dirsi. – Intervistati PAOLO ZABEO (Coordinatore Ufficio Studi Cgia Mestre), DIMITRI COIN (Deputato Lega), ANDREA MARTELLA (Senatore Partito Democratico) (Servizio di Lina Paronetto)
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