21/02/2026 BELLUNO – E’ marcato, di grado 3, il pericolo valanghe sulle Dolomiti. Gli esperti invitano alla prudenza e al rispetto delle regole che valgono anche per lo sci in pista. || Obbligo del casco, assicurazione rc e un comportamento adeguato alle proprie capacità, alla velocità e al rispetto degli altri utenti delle piste. Sono cambiate e sono stringenti le regole per gli sciatori e gli snowborder chiamati a mettere in pratica il decalogo in linea con il decreto sport dello scorso giugno. Un passo significativo per il rafforzamento della sicurezza sulle piste da sci e per la prevenzione degli infortuni che, c’è da dire, sono costanti e, nel Bellunese, concentrati nelle aree a maggiore frequentazione di utenti: Cortina, Arabba, Agordino e Val di Zoldo. Tra le regole introdotte nel decalogo c’è il divieto di sciare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze tossicologiche, l’obbligo di prestare attenzione alle traiettorie degli altri sciatori e il divieto di percorrere le piste a piedi o con le racchette da neve. Chi contravviene alle regole è passibile di sanzione amministrativa.In questi giorni, le abbondanti nevicate hanno fatto alzare il pericolo valanghe che per il week end è indicato di grado 3, marcato. Anche agli scialpinisti è raccomandato di prestare attenzione dato che i distacchi potrebbero verificarsi anche con debole sovraccarico su pendii ripidi. Arpav segnale che la situazione è caratterizzata da accumuli di neve ventata instabili, sensibili al passaggio di un singolo sciatore. – Intervistati NICOLETTA RODINIS (SERVIZIO SOCCORSO E SICUREZZA POLIZIA DI STATO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(AdUfPJQKh4c)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria