21/02/2026 SAN BONIFACIO – L’omicidio di un 55enne tunisino a San Bonifacio, nel Veronese, e il ferimento di un 63enne di Soave, a opera di un cugino di quest’ultimo. Gli inquirenti indagano sui rapporti tra i tre, tutti incensurati: dietro al delitto potrebbero esserci questioni di soldi. || Per delineare il possibile movente, si scava nei rapporti personali tra i tre tunisini protagonisti della mattinata di ordinaria follia vissuta a San Bonifacio, con un 54enne finito in carcere con la doppia accusa di omicidio volontario e tentato omicidio. Due cugini tra loro, l’arrestato e il 63enne aggredito poco lontano dalla caserma dei carabinieri, colpito violentemente alla gamba e allo sterno e finito in ospedale con una prognosi di 15 giorni. Entrambi conoscevano il terzo tunisino, il 55enne che quando questa aggressione è avvenuta, era già morto. Un’azione di inaudita violenza, la definiscono gli investigatori, quella messa in atto poco prima delle 7 del mattino in via Fogazzaro, e lo conferma il video delle manovre compiute dall’Audi che si scaglia contro l’uomo mentre si allontana a piedi, passando più volte sopra al corpo inerme. I carabinieri del comando provinciale di Verona sono propensi a pensare che omicidio e tentato omicidio siano legati a questioni personali tra i tre, probabilmente questioni di soldi. Tre incensurati, sconosciuti alla giustizia: solo l’omicida ha un precedente, una rissa risalente al 2010. L’interrogatorio di garanzia sarà svolto con tutta probabilità lunedì, di fronte al giudice il 54enne potrebbe decidere di spiegare cosa l’abbia mosso a compiere un delitto feroce e a tentare di portarne a termine un secondo. Oppure, potrebbe scegliere di rimanere in silenzio, lasciando che siano gli inquirenti, carabinieri e Procura della Repubblica di Verona, a ricostruire il movente della sua furia omicida. (Servizio di Lina Paronetto)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.