20/02/2026 BELLUNO – Smascherata e denunciata la coppia del “falso carabiniere”.Dopo aver messo a segno due truffe per oltre centomila euro nel Bellunese, un uomo e una donna sono stati intercettati alla stazione di Bologna con ancora addosso gioielli e contanti. Decisive le segnalazioni dei cittadini al 112 e il lavoro del Nucleo Investigativo. || Si fingevano carabinieri. Telefonate con numeri che sembravano quelli ufficiali delle caserme, voce autorevole, tono urgente. Raccontavano di incidenti stradali o arresti che coinvolgevano figli o nipoti. Poi la richiesta: denaro e gioielli da consegnare subito per “sistemare la situazione”. È la tecnica del “falso Carabiniere”.Un copione studiato nei dettagli: la vittima tenuta al telefono fino all’arrivo del complice, incaricato di ritirare il bottino. Ma questa volta qualcosa è andato storto e la coppia di presunti truffatori è stata individuata e denunciata. La svolta a metà febbraio quando i due, un uomo di 40 anni, già noto per reati analoghi, e una donna di 38, entrambi campani, sono stati individuati all’ennesima segnalazione al 112 che ha fatto scattare un servizio di osservazione serrato del nucleo investigativo dei carabinieri di Belluno con il supporto delle compagnie di Belluno e Feltre. Un primo tentativo fallito il 17 febbraio. Il giorno successivo due colpi messi a segno a Belluno città. Poi la fuga precipitosa, con l’auto abbandonata in provincia. I militari ricostruiscono ogni spostamento. Scattano gli avvisi alle stazioni ferroviarie di tutta Italia e il coordinamento con i Nuclei Investigativi di Mestre e Bologna. Proprio a Bologna la coppia viene intercettata e fermata grazie al contributo del locale Nucleo Investigativo e della Polfer. Nelle borse, gioielli e contanti appena sottratti alle vittime. Valore complessivo: oltre 100 mila euro. I due sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso alla Procura della Repubblica di Belluno. La refurtiva è stata sequestrata e sarà restituita alle vittime. Un’operazione che conferma l’importanza delle segnalazioni tempestive assieme a un messaggio chiaro: nessun carabiniere chiede denaro. In caso di dubbi, chiamare sempre il 112. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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