18/02/2026 CASTELFRANCO VENETO – Omicidio di Lorenzo Cristea. La Procura di Treviso ha notificato la chiusura indagini per il delitto alla Baita al Lago lo scorso 4 maggio. Sette ragazzi andranno a processo. || Un delitto avvenuto poco distante la Baita al lago nella notte del 4 maggio scorso. Un violenta rissa durante la quale Lorenzo Cristea 20enne di Trebaseleghe fu raggiunto da 4 fendenti, uno letale all’orta. Altri ragazzi rimasero feriti. Sette giovani finiranno ora a processo. Badr Rouaji, 19enne di origine marocchina e il connazionale 22enne Taha Bennani, sono accusati a vario titolo di concorso in omicidio volontario, tentato omicidio, porto abusivo d’armi e lesioni aggravate dall’uso dell’arma. Mentre gli altri cinque, amici della vittima dovranno rispondere di rissa aggravata. Gli indagati avranno 20 giorni per farsi interrogare o depositare delle memorie difensive scritte, dopo di che la Procura procederà con la richiesta di rinvio a giudizio. Secondo il Pubblico Ministero le due fazioni che hanno scatenato la rissa, avevano gia iniziato il litigio all’interno della discoteca, tanto da far intervenire il personale per allontanarli dal locale. Una volta fuori i due giovani marocchini hanno chiamato un amico per farsi venire a prendere, ma pochi istanti dopo, uscito l’altro gruppo, si è scatenato il finimondo: calci, pugni spintoni e poi il coltello che ha colpito la vittima. Rinvenute nell’arma tracce biologiche riconducibili a entrambi i principali indagati. Gli esperti del Ris hanno isolato sul manico del coltello il dna riconducibile a Taha Bennani, 22 anni. Sulla lama, invece, è stato rilevato uno profilo misto, risultato compatibile sia con la vittima, Lorenzo Cristea, sia con l’altro indagato, Badr Rouaji, 19 anni. Sotto la lente d’ingrandimento anche i messaggi partiti dal telefonino di Rouaji verso altre persone. Prima le comunicazioni sono in arabo, poi i messaggi sono scritti in italiano.: «Oh “bro”, fai presto che qui dobbiamo fare un rissone». «Porta il ferro o la lama». A quel messaggio ne seguirono altri due, a distanza di pochi minuti: «Bro dove sei? Dobbiamo fare rissa. Ho appena litigato». Un rissa finita nel sangue, con un vittima e diversi (Servizio di Daniela Sitzia)


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