18/02/2026 VENEZIA – Dopo la sfilata, ieri in Piazza San Marco, con la Maria vincitrice del carnevale, scopriamo come è nato il suo favoloso abito. || Realizzare un abito che si intonasse al tema del carnevale “Olympus, alle origini del gioco”, non è stato semplice per lo stilista Francesco Briggi che ha scelto di unire il mondo classico antico alla tradizione veneziana dei giochi più antichi. Ne è nato un abito chiaro, bianco e grigio, in tessuto Rubelli, con gonna ampia in stile settecentesco decorata con strisce in tessuto di seta, che rappresentano la lira, lo strumento musicale presente nella mitologia greca. Le strisce sono decorate con un nastro e frange rosse che ricordano i gonnellini delle armature dei generali greci e romani. Il bustino è decorato da elementi floreali dorati che ricordano gli stucchi veneziani, mentre sulle spalle frange che ricordano ancora le armature classiche greche e romane. Infine il capo. Coperto da un elmo in stile classico che copre la fronte con una mascherina appena abbozzata decorato con fregi in oro antico, e piccoli swarowsky.Alla sommità, la riproduzione delle famose “Forze d’ Ercole”, popolari tra i veneziani: sette “mini” arsenalotti, alti 11 cm e abbigliati nei colori presenti nei quadri che li ritraggono, sorreggono delle piccole assi che a loro volta ospitano altri atleti per formare una piramide “umana”. Alla sommità, il più temerario, sventola una bandierina rossa, simbolo di forza e primato. La bandierina rossa, tutt’oggi viene data ai vincitori delle regate (Servizio di Ilaria Marchiori)


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