16/02/2026 CIMADOLMO – Educazione invece di punizione: questa è stata la strategia messa in campo dal Comune di Cimadolmo nei confronti di un gruppo di ragazzi minorenni del territorio autori di un reato ai danni di un concittadino. || Nell’estate dello scorso anno un cittadino di Cimadolmo aveva subito un danno da parte di una banda di minorenni del territorio, invece che cercare vendetta ha chiesto che venisse applicato un percorso di giustizia riparativa, mettendo così in moto un percorso condiviso dal Comune, i Servizi sociali, l’Arma dei Carabinieri della Stazione di San Polo di Piave, le famiglie e la Cooperativa Kirikù tramite un “Patto di corresponsabilità”. Si è così portato a termine un intervento di rieducazione condiviso nel quale le parti hanno partecipato a una serie di incontri e portato a termine con successo il percorso, disegnato all’interno della cornice della giustizia riparativa.Un episodio critico si è trasformato così in un’opportunità di crescita, scegliendo una risposta responsabilizzante. Il “Patto di Corresponsabilità” è stato firmato lo scorso autunno e tra ottobre e dicembre 2025 ogni parte ha mantenuto fede all’impegno promesso. Al termine i ragazzi hanno anche elaborato uno scritto per la persona che ha subìto il danno, che è stato consegnato attraverso i Servizi sociali comunali. – Intervistati GIULIA FIORIN (Educatrice e referente Cooperativa Kirikù), GIOVANNI MINISTERI (Sindaco di Cimadolmo) (Servizio di Elena Dal Forno)
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