19/03/2021 PADOVA – Per la festa del papà, due storie che toccano il cuore e che come protagonisti hanno proprio loro. || Due storie, due papà che in qualche modo ce l’hanno fatta, diventando il simbolo di tutti i papà, per il 19 marzo 2021, festa di San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e della Chiesa. Il primo si chiama Alberto, ha 35 anni e la sua storia viene raccontata dallo IOV del Veneto, l’Istituto oncologico. A 27 anni gli viene diagnosticato un tumore testicolare: per questo subisce l’asportazione di un testicolo, due cicli di chemioterapia. La sua vita cambia, la sua visione della vita cambia. E durante quel periodo pensa a come diventare una persona migliore. Da magazziniere studia e si trasforma in promotore finanziario, con l’amore della sua vita che lotta accanto a lui, Martina e che sposa nel 2019. Ed il miracolo: il concepimento naturale di una nuova creatura. La nascita, nel dicembre dello scorso anno di Riccardo. “Un miracolo, il regalo più grande” commenta proprio Alberto, che di quella emozione incredibile fà tesoro, consigliando a tutti di mettere da parte l’orgolio e di vivere pienamente la felicità di tutti i giorni. Franco Muraro ha 50anni e vive a Monselice: è infermiere strumentista a Schiavonia e si divide fra lavoro e famiglia, gustando la compagnia della sua tribù, cinque figli compresa Beatrice, quella bambina speciale nata 13 anni fa, con la quale il sabato sera guarda i film alla tv con tanto di pop corn come fossero al cinema. Assieme alla moglie Rosa Lucia si dice soddisfatto di aver cresciuto cinque figli, ma ammette anche di essere al contempo cresciuto come genitore. E un’unica grande parola: “amore”, quell’amore che copre ogni cosa, senza riserve, come fosse ogni giorno una festa dedicata non solo ai papà ma a tutti i componenti della famiglia (Servizio di Angelica Montagna)


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