12/02/2026 VENEZIA – Ancora aggressioni ai dipendenti di Actv nei vaporetti. Il sindacato: «Ora basta, serve più tutela». Solidarietà bipartisan dalla politica: «Azienda e comuni si costituiscano parti civili nei processi» || E’ un grido di allarme e di esasperazione quello che arriva dai sindacati in merito agli episodi di violenza accaduti a bordo dei vaporetti actv a Venezia. Prima una minaccia con coltello a un marinaio all’altezza della fermata di San Marcuola, poi, solo poche ore più tardi, l’aggressione a un altro dipendente preso a calci e pugni sulla linea 5.2. Situazioni arrivate, dicono i sindacati, al limite del tollerabile. Alla luce del susseguirsi di epidodi violenti ai danni dei dipendenti del trasporto pubblico acqueo, sindacati azienda e prefettura avevano già siglato un accordo per implementare la tutela e la sicurezza dei lavoratori. – Intervistati MAURO CAVALLARIN (Coordinatore Rsu Navigazione Fit Cisl ), PAOLO BONAFE’ (Coordinatore Comunale UDC Venezia), MONICA SAMBO (Consigliera regionale Pd) (Servizio di Edy Caliman)
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