12/02/2026 VENEZIA – Oggi giovedì grasso. Carnevale di Venezia tra le feste dei palazzi e la commedia dell’arte: dove ogni maschera racconta una storia, sulle orme di Casanova || Dopo la sfilata della Mascherina più bella, la Festa delle Marie con il corteo di gondole lungo il Canal Grande, Venezia entra nel vivo del Carnevale. Continua a sognare tra balli in maschera, sete, pizzi e costumi ispirati alla grande Serenissima in vero stile Olimpo, tema di quest’anno. Visionario, suggestivo con luci, musiche e danze: tra storia e mito. In un susseguirsi di feste e serate eleganti dietro lo splendore dei palazzi vive il lavoro discreto di sarti e maestri artigiani, come Aldo Zornetta, per tutti Aldo Sartor: cinque decenni di attività riconosciuta a fine 2025 con il premio San Marco. Rinomato maestro sarto e costumista per gli abiti d’epoca veneziana. Mentre la città danza, anche Aldo balla: anzi, suona. A muoversi e a raccontare una vita dedicata alla bellezza, anche gli spettacoli gratuiti delle piazze e dei teatri. Salvatore Esposito e Monica Zuccon, in arte Café Sconcerto. Giovedì grasso la festa con entrata libera al Consolato svizzero a Venezia per restituire al Carnevale la sua anima più popolare con la pièce sul Casanova e la sua vita libertina e avventurosa. – Intervistati ALDO ZORNETTA (COSTUMISTA), MONICA ZUCCON – SALVATORE ESPOSITO (CAFE’ SCONCERTO) (Servizio di Annamaria Parisi)


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