11/02/2026 VENEZIA – Per la prima volta in città dopo le polemiche sulla sua nomina a direttrice musicale della Fenice, Beatrice Venezi ha tenuto una lectio magistralis sul “Và Pensiero” nel carcere femminile. Nel suo discorso un messaggio che richiama al senso di comunità. || “Il messaggio profondo dell’opera è per la comunità: il singolo conta solo perchè fa parte di un tutto, la nostra voce ha senso solo quando dialoga con le altre”. Un richiamo al senso di comunità e unione senza le quali, soprattutto nella musica, in un’orchestra è difficile andare avanti, arriva da Beatrice Venezi durante la Lectio magistralis sul “Và Pensiero” davanti alle detenute del carcere femminile della Giudecca. Al termine dell’incontro, Venezi, nel suo primo appuntamento in città dopo la nomina a direttrice della Fenice e da mesi al centro di proteste da parte degli orchestrali, ha lasciato la casa circondariale scortata dagli agenti della polizia penitenziaria, con un cappello calato sul volto. Senza rilasciare alcuna dichiarazione. Ma quel richiamo al senso di comunità potrebbe anche essere stato destinato proprio a chi in città non la vuole. Anche per questo, il primo cittadino, presente alla lectio della Venezi, insieme al sottosegretario al ministero della cultura Mazzi, al presidente della Biennale Buttafuoco e alla direttrice del carcere Campobasso, ha ribadito la sua fiducia nella nomina, dopo aver annunciato che “l’acconto del welfare sarà dato a metà febbraio”.Per Brugnaro si tratta di una strumentalizzazione politica che poco a che fare con le capacità professionali di Venezi. – Intervistati LAURA BESIO (CONSIGLIERE REGIONALE FRATELLI D’ITALIA), LUIGI BRUGNARO (SINDACO DI VENEZIA) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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