10/02/2026 MIRA – “Sono stato io a sparare”. L’ha dichiarato nelle oltre 4 ore di interrogatorio, Riccardo Salvagno, il vigile 40enne in carcere per aver ucciso il 25enne Sergiu Tarna lo scorso 30 dicembre. Il suo legale: “Ora necessaria la valutazione psicologica” || Oltre 4 ore di interrogatorio nel carcere di Verona, davanti ai magistrati per il vigile 40enne Riccardo Salvagno in cui ha ammesso di essere stato lui a sparare quell’unico colpo in testa che ha ucciso Sergiu Tarna la notte dello scorso 30 dicembre nei campi di Malcontenta di Mira. Non ci sarebbe dunque stata premeditazione ma l’ossessione dettata dal video, di cui invece, non c’è traccia, che l’avrebbe ripreso insieme a un transessessuale. Sarebbe stato questo a fargli perdere la lucidità portandolo a uccidere il 25enne, motivo per cui sarà richiesta una perizia psichiatrica.La speranza degli inquirenti è ancora quella di ritrovare l’arma del delitto all’interno dell’auto con cui il vigile era fuggito in Spagna, auto che sarà portata in Italia la prossima settimana, mentre si attende ancora la testimonianza dell’ amico di Salvagno a Tenerife. – Intervistati AVV. GUIDO GALLETTI, LEGALE RICCARDO SALVAGNO (Al telefono), AVV. FABIO CREA (LEGALE ANDREA VESCOVO) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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