10/02/2026 VENEZIA – In un’interrogazione in Comune, il consigliere di Terra e Acqua Marco Gasparinetti chiede se i battelli Actv e Alilaguna siano dotati di un dispositivo per l’arresto del motore. La Procura indaga per “naufragio colposo”. || “Naufragio colposo”. Con questa ipotesi di reatola Procura della Repubblica di Veneziaha aperto un fascicolo sulla serie di incidenti provocati dal lancione Aliaguna in Canal Grande. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati. I mezzi coinvolti sono sotto sequestro, gondole comprese, ma è dalle verifiche tecniche al motoscafo che si aspettano le rispote più importanti: cosa sia accaduto al lancione, per quale motivo e se fosse prevedibile.Proprio premettendo che la Procura ha aperto un fascicolo e che la richiesta viene presentata a prescindere dagli eventuali profili penali della vicenda, il consigliere comunale d’opposizione Marco Gasparinetti ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore Michele Zuin. Gasparinetti chiede se “se per i mezzi adibiti al trasporto pubblico di linea in Canal grande (ACTV e Alilaguna) esiste allo stato attuale l’obbligo normativo di essere dotati, nella plancia di comando e in posizione immediatamente accessibile, di un dispositivo o comando di arresto in caso di guasti. Su questo e su un altra questione di cui si dibatte in queste ore abbiamo chiesto al presidente di Aliguna Fabio Sacco. – Intervistati FABIO SACCO (PRESIDENTE ALILAGUNA) (Servizio di Filippo Fois)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(wFFEGsJ7U5M)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria