07/02/2026 MARGHERA – «Vivo come una senzatetto. Per le Istituzioni sono diventata un’invisibile, considerata meno di zero: sono solo un nome dentro una cartella». E’ la denuncia di Donatella di Marghera, senza lavoro e senza casa costretta a dormire dove capita. || Dormire dove capita, anche per strada, su una panchina trascinando ogni sera un materasso come unica certezza. Donatella oggi non ha più nulla: né una casa, né un lavoro, né il contributo comunale di 300 euro per disagio abitativo. Contributo che con lo stipendio di appena 250 euro le permetteva almeno di sopravvivere. Eppure è stata esclusa da tutti i bandi per un alloggio. Oggi vive ai margini, sospesa tra strada e solitudine. «Mi sento meno di niente», dice con la voce rotta. Un’intervista dura, chiesta da lei stessa. «Perché, -confida-, la rabbia, lo sgomento e la depressione non prendano il sopravvento nel silenzio». – Intervistati DONATELLA VESCOVO (Servizio di Annamaria Parisi)
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