29/01/2026 CORTINA D’AMPEZZO – La Fondazione Milano Cortina è senza liquidità di cassa. A meno di 10 giorni dall’avvio dell’Olimpiade invernale scatta l’allarme rosso. A Cortina e in Cadore albergatori in allerta per il mancato introito della seconda tranche della prenotazione degli alloggi durante i Giochi. || Concommercio si schiera dalla parte degli albergatori di Cortina e del Cadore che non hanno ancora ricevuto la seconda tranche delle prenotazioni degli alloggi per i Giochi olimpici invernali. Debitore è la Fondazione Milano Cortina che lo scorso 7 gennaio avrebbe dovuto saldare il 50% del totale pattuito, dopo il versamento della prima tranche a maggio dello scorso anno. Poi più nulla e i mugugni si sono trasformati in preoccupazione reale.Dietro ai ritardi problemi di liquidità. Lo ha rivelato nell’edizione del 28 gennaio Il Fatto Quotidiano segnalando la richiesta avanzata e concessa dalla Regione Lombardia di un prestito a titolo gratuito alla Fondazione Milano Cortina di 5 milioni di euro per consentire interventi e attività future funzionali allo svolgimento dell’Olimpiade sul territorio lombardo. E non era la prima volta. Lo scorso 23 gennaio Fondazione Milano Cortina si è scusata con gli albergatori bellunesi spiegando che il ritardo è stato causato dall’enorme complessità operativa e finanziaria dei Giochi, ma che attualmente è in fase di risoluzione e che il pagamento avverrà non oltre il 6 febbraio, cioè il giorno della cerimonia di apertura. Al momento si ignora se medesima richiesta di prestito sia stata presentata anche alla Regione Veneto. – Intervistati PAOLO DOGLIONI (PRESIDENTE CONFCOMMERCIO BELLUNO DOLOMITI) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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