23/01/2026 VENEZIA – Una nuova mostra d’arte nel cuore dell’Ospedale Civile di Venezia.L’Ulss 3 Serenissima è tornata in possesso di dipinti e sculture del Seicento e Settecento, provenienti dall’Isola di San Clemente, e li ha restituiti al pubblico dopo trent’anni. || Lo hanno ribattezzato “il Tesoro di San Clemente”: venti grandi dipinti e otto sculture del Seicento e Settecento di cui l’Ulss 3 Serenissima è tornata in possesso e ha restituito dopo decenni di oblio allo sguardo del pubblico attraverso una Pinacoteca allestita all’Ospedale Civile di Venezia.Nel 1992 queste opere furono escluse dalla vendita a privati dell’isola di San Clemente: all’epoca “Manicomio Centrale Femminile Veneto” chiuso per effetto della Legge Basaglia, oggi albergo a 5 stelle. Queste opere sono rimaste in custodia in un deposito del Museo del Patriarcato, visto che in quel periodo l’Amministrazione dell’Ulss non era a in grado né di garantirne la tutela né di esporle con le dovute condizioni di salvaguardia.Ci sono voluti quasi quattro anni per concordare una soluzione tra i vari soggetti interessati e certificare la legittima proprietà di questo patrimonio. Pochi ospedali hanno l’eleganza architettonica e il patrimonio artistico del Civile di Venezia, un’occasione colta sempre più spesso per coniugare la cura e la bellezza, l’assistenza sanitaria e la proposta culturale e artistica come contributo alla promozione della salute delle persone. – Intervistati EDGARDO CONTATO (DIRETTORE GENERALE ULSS 3 SERENISSIMA), MARIO PO’ (DIRETTORE FONDAZIONE SCUOLA GRANDE DI SAN MARCO) (Servizio di Filippo Fois)
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